LA RESA… DEI CONTI

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Dopo due mesi di ritiro spirituale è il momento di tirare le fila degli avvenimenti degli ultimi mesi.

 

L’attesa del TAPERING preannunciato con ampio anticipo dalla Fed, che aveva lo scopo di consentire agli investitori un’uscita calma e regolata da alcuni mercati e che invece ha scatenato a giugno una marea di vendite ed un oceano di dubbi, ci aveva costretto ad un riallineamento dei portafogli ed una volta ancora a decidere che strada prendere.

 

Rialzo dei tassi e tapering ventilato hanno depresso rapidamente e duramente i fondi obbligazionari che esattamente un anno fa ci hanno consentito guadagni medi del 10% annuo.

I clienti, abituati bene dall’alto rendimento degli investimenti in bond hanno visto eroso il guadagno maturato e si sono scontrati con l’amara realtà.

 

NON ESISTE UN PORTAFOGLIO PERFETTO CHE TENGA IN QUALSIASI SITUAZIONE. NON ESISTE LA SFERA DI CRISTALLO. ESISTE L’ANALISI DEI NOSTRI BISOGNI, DELLE NOSTRE ESIGENZE E DELLE NOSTRE PAURE, PERCHE’ ALLA LUNGA COMUNQUE IL MERCATO VINCE… ANCHE SE ALLA LUNGA SAREMO TUTTI TRAPASSATI.

 

Di fronte alla cautela oramai endemica e pervasiva dell’animo del cliente medio le mie risposte alla necessità di abbandonare i mercati emergenti (-5% in 3 mesi, -9% da inizio anno), i bond legati all’inlazione che tanto ci hanno resi felici nel recente passato (-5% in 3 mesi, -7% da inizio anno), ed i bond governativi europei a lunga, è stata di rifugiare i clienti nei porti seguenti:

 

CORPORATE a 3mesi tra -0,70 e +4%

 

HIGH YIELD attorno alla parità, +2% +4% da inizio anno

 

CONVERTIBILI E DIVIDEND +3 3MESI +10 da inizio anno

 

SHORT E LIQUIDITA’ leggermente negativi attorno alla parità

 

FLESSIBILI E BILANCIATI positivi

 

Ce l’abbiamo fatta? Abbiamo salvato i portafogli ed i risparmi dei clienti? Per ora pare di si, pur ricordando che le discese ardite sono più rapide delle più rapide risalite e quindi tornare alla redditività dello scorso anno pare impossibile senza aumentare significativamente il rischio percepito.

 

URGE LA PRESA DI COSCIENZA CHE ANCHE IL PORTAFOGLIO PIU’ PRUDENTE NECESSITA DI UNA SEPPUR MINIMA COMPONENTE DI RISCHIO SOTTO FORMA DI INVESTIMENTO AZIONARIO DIRETTO O MEDIATO DA ALCUNI FONDI DI SICURA QUALITA’ O IL COMPITO DI PRESERVARE LA CAPACITA’ DI ACQUISTO DIVENTERA’ SEMPRE PIU’ UN MIRAGGIO.

 

Io per l’azionario adotto l’approccio della massaia con le scatolette di tonno ed i miei clienti lo apprezzano…ma sarà il tema di un prossimo post!

 

N.B. QUESTA E’ UNA SEMPLICE CONSIDERAZIONE PERSONALE E NON CONSISTE IN UN INVITO O IN UNA OFFERTA AD INVESTIRE. IL PROMOTORE FINANZIARIO ISCRITTO ALL’ALBO E’ IL PROFESSIONISTA INDICATO A DELINEARE L’INVESTIMENTO PIU’ ADATTO A VOI.

 

AD MAIORA.

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